LA NASCITA DELLA MEDICINA OMEOPATICA

C.F.S. Hahnemann 1755-1843, fondatore della medicina omeopatica

L'omeopatia nasce alla fine del 1700, dall'intuizione del medico tedesco, C. F. Samuel Hahnemann (1755-1843) ed è un metodo clinico e terapeutico basato sulla "Legge dei Simili" e sull'uso di medicinali a "dosi infinitesimali".

Egli deluso dai risultati della medicina ufficiale del suo tempo, si dedicò allo studio di testi medici sia contemporanei che precedenti. Durante quel periodo fu determinante la lettura del capitolo dedicato al chinino (sostanza utilizzata per contrastare le violentissime forme febbrili nei malati di malaria), nel quale Cullen esponeva le intossicazioni che colpivano gli operai addetti alla lavorazione della Chincona Officinalis, pianta da cui si estrae il chinino, i quali si ammalavano di febbri periodiche, in tutto simili alla malaria che con il chinino si curava. Cominciò a sperimentare su di se varie medicine, per comprendere quali sintomi fossero in grado di produrre e se fosse possibile riscontrare anche per altre medicine una somiglianza tra ciò che curavano negli ammalati e ciò che provocavano negli individui sani. In qualche anno di esperimenti, condotti su di se e su suoi amici, mise a punto la Legge secondo cui una sostanza assunta in dosi tossiche è in grado di provocare in un individuo sano un quadro di malattia. Una persona malata di una malattia simile sarà guarita da quella sostanza purché somministratagli in dosi attenuate.

Nella sua lunga vita ebbe modo di insegnare a molti medici il suo metodo e i risultati furono così soddisfacenti da indurre anche i medici militari ad adottarla. Fu proprio per la presenza di truppe tedesche ed austriache al seguito delle delegazioni diplomatiche che a metà 1800 in Italia la medicina omeopatica era già presente e praticata e aveva ospedali in città come Napoli, Palermo, Torino e Roma.

 
PRINCIPI

La medicina omeopatica si basa su un principio che viene detto di similitudine, ovvero, una malattia può essere curata e guarita, per mezzo di sostanze che siano in grado, quando somministrate alle persone sane, di provocare sintomi simili a quelli della malattia in osservazione. Questo principio, Similia Similibus Curentur cioè il simile è curato dal simile, assai controverso e contrastato dalla medicina ufficiale, in realtà si basa, innanzitutto, su osservazioni di guarigioni naturali per mezzo di malattie, che simili nelle loro manifestazioni, intervengono su persone ammalate guarendole dalla loro precedente malattia, ma principalmente dall'osservazione sperimentale che le singole sostanze, usate dagli omeopati, quando somministrate a persone sane inducono una serie di sintomi sia fisici che mentali che sono del tutto simili ai quadri di malattia che è possibile osservare nelle persone ammalate. La somministrazione di una medicina scelta omeopaticamente, cioè per la similitudine dei sintomi che provoca con i sintomi del paziente, produce nell'organismo ammalato un processo di riequilibrio che conduce verso la guarigione in modo rapido, dolce e con il minor disturbo per il paziente. Questo è vero per i bambini, gli adulti e gli anziani, la differenza è legata alla complessità del quadro di malattia e al tempo trascorso dall'inizio della malattia. La medicina omeopatica stimola la capacità di autoguarigione dell'organismo, anzichè affidarsi all'azione biochimica delle medicine, che si sostituiscono alla funzione alterata, ma non la guariscono.

 
IN ITALIA

Abroma Augusta: Pazienti frettolosi e dal carattere acceso. Regola il flusso mestruale, alleviandone i dolori, utile in presenza di albuminuria.

L’omeopatia è presente in Italia dal 1815-16 a seguito dell’arrivo nel Lombardo-Veneto degli Austriaci. A metà degli anni venti del 1800 a Napoli esercitava il dottor Romani Francesco, noto per aver affrontato un’epidemia di colera in città con risultati nettamente superiori a quelli dei suoi colleghi allopati. Intorno agli anni 1830 1835 il dottor Settimio Centamori la introduceva a Roma, animando incontri cui partecipavano figure che saranno importanti per l’affermarsi della nuova medicina in Italia, come il Dott. Agostino Mattoli e il Dott. Gioacchino Pompili. Nel 1844 nasce a Palermo l’Accademia Omiopatica Palermitana, e negli anni immediatamente successivi, gli ambulatori omeopatici di Napoli, Roma, Torino e Milano, per diffondersi prima della fine dell’ottocento in tutto il paese. Dopo il declino iniziato tra le due guerre e il quasi completo oblio cui fu ridotta l’omeopatia, accade da noi quello che succede in gran parte dei paesi occidentali, dagli anni settanta in poi con lentezza ma progressivamente cresce il bisogno di conoscere un modo diverso di affrontare la malattia, si sente sempre più il bisogno di considerare l’essere vivente come un’unità, in cui non c’è separazione tra singoli organi e tanto meno tra la sfera fisica e quella intellettiva e affettiva. La medicina omeopatica racchiude in se tutte le caratteristiche della medicina moderna, considera la totalità del paziente, usa sostanze semplici e facilmente reperibili in natura, non ha effetti nocivi come controparte della capacità di guarire


Urtica Urens: Importante medicina dei disturbi mammari,ridotta produzione di latte, gonfiore della ghiandola mammaria con dolori brucianti e pungenti.Disturbi dopo aver mangiato frutti di mare, orticaria dopo bagni, dopo esercizio fisico violento e dopo esposizione al calore o al sole, con prurito intensissimo e bruciante che richiede continuo sfegamento.

Oggi la medicina omeopatica è rappresentata da varie scuole ed interpretazioni del pensiero omeopatico classico, per cui vi sono omeopati classici, pluralisti e complessisti; la differenza, in maniera semplicistica, sta nel numero di medicine prescritte e nella formulazione con cui vengono somministrate. L'omeopatia classica prescrive la terapia sulla totalità dei sintomi del paziente, partendo dai risultati delle sperimentazioni che di quelle medicine sono state fatte. In questo modo può in ogni momento del percorso di terapia comprendere cosa causa i miglioramenti o gli aggravamenti e decidere come modificare il trattamento, con risultati più facilmente controllabili.

Esistono due società scientifiche che riuniscono gli omeopati che praticano l'omeopatia classica, la FIAMO ( Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati) e la SIMO (Società Italiana dei Medici Omeopati).

E' possibile avere più informazioni andando sui siti internet delle due società che sono: per la FIAMO: www.fiamo.it per la SIMO: www.omeomed.net

Esiste anche un registro degli omeopati accreditati alla pagina web: www.omeomed.net/sub_index/registro.php